Dimmi che becco hai e ti dirò cosa mangi

Noi animaletti, lo sapete, siamo stati creati da Madre Natura e siamo perfetti. Siamo anche realizzati in un certo modo per un – perchè -. Nulla in noi è inutile o superfluo. Beh, anche voi umani, anzi! Ma, oggi, Topi cari, vorrei parlarvi dei miei amici uccelli e, soprattutto, del loro becco, poiché non è uguale per tutti!

Eh no! Proprio dal becco si può capire molto di un uccello anche se non lo si conosce approfonditamente.

Ho avuto la fortuna di scattare immagini a tutti gli uccelli che vedete in questo post ma non sono mai stata così brava da immortalarli in primi piani tanto splendidi, perciò, per realizzare questo articolo, permettendovi di vedere bene la forma del loro becco, ho usufruito di immagini prese da Canva.

Che ne dite? Proviamo a conoscerli insieme? Iniziamo?

Ecco qui, cominciamo da uno degli uccelli più comuni, il quale vive anche sui balconi delle nostre tane più cittadine: il Passero (Passer domesticus). Il suo becco è corto e perfettamente a forma di cono. Resistente dunque. Mangia un po’ di tutto anche se è prevalentemente granivoro, cioè si ciba soprattutto di semi e granaglie. E certi semi hanno un guscio da dover spaccare. Quando occorre, gradisce anche larve e insetti, nonché le briciole che gli umani gli offrono. Picchietta così a terra, ecco perchè il suo becco deve essere forte e comodo.

E questa invece è la Cincia, anzi, più precisamente è una Cinciallegra (Parus major) che ci mostra il suo becco sottile e appuntito come un chiodino. Sembra anche un po’ un pungiglione. E’ un uccello socievole con l’uomo ma è molto aggressiva e territoriale con gli altri volatili e utilizza questo suo strumento ben acuminato per allontanare probabili avversari o nemici. Inoltre, ama sminuzzare il cibo. Anche lei gradisce qualche semino ma è molto più ghiotta di insetti e aracnidi che scova nel terreno. Ecco il perchè della forma del suo becco.

Anche la Rondine (Hirundo rustica) è un uccello insettivoro ma, a differenza delle Cince, lei, gli Insetti, li acchiappa al volo! Infatti, possiamo notare come il suo becco sia largo alla base e piatto, proprio per svolgere quasi la funzione di retino. Di Rondini ne esistono di varie specie ma, più o meno, hanno tutte il becco di questa forma, già ben visibile anche nei pulli.

Ora invece ammiriamo il becco della Regina dei cieli, l’Aquila reale (Aquila chrysaetos). Si tratta di un Rapace e ha un becco, chiamato anche rostro, completamente diverso dagli altri uccelli che vi ho mostrato sinora. Lei si nutre di prede ben più grandi, come: Lepri, Topi (Santa Topa che paura!) Capretti, Mustelidi, etc… dai quali deve staccare la carne dalle ossa per nutrirsi. Raramente, proprio in casi estremi, si accontenta anche di carcasse ma preferisce la preda viva. Con i suoi forti artigli la tiene ferma e con il suo becco, dopo averla bucata chirurgicamente, la svuota delle viscere e con calma se la divora. Direi di passare adesso ad un uccello un po’ meno… violento… questa cosa dell’Aquila mi ha fatto rabbrividire la coda.

Guardate il Beccaccino (Gallinago gallinago) che strano arnese che ha come becco! Se fossi un Lombrico dovrei temere lui ma sono un Topo! Questo perchè il Beccaccino realizza dei buchi nel terreno paludoso alla ricerca di molluschi ed invertebrati di cui nutrirsi e deve creare dei fori belli profondi a volte!

E adesso è la volta di un gran fracassone! Sì sì, fa un gran fracasso nel bosco! Cari Topi, ecco a voi il Picchio (in questa immagine un Picchio rosso maggior per la precisione – Dendrocopos major) e già il nome dice tutto, infatti, picchia tutto il giorno con il suo possente becco e il suo “tam tam” riecheggia per tutto il bosco. Batte con violenza contro il tronco di alcuni alberi che nascondono, al loro interno, delle larve, le quali sono una vera golosità per lui! Ecco perchè il suo becco sembra proprio un chiodo! Anzi uno scalpello!

E se quello del Picchio è a “scalpello” quello dell’Airone è a… pugnale! Oh sì! Osservatelo bene. Guardate, sembra la spada di Lady Toposcar! Lui è un Airone cenerino (Ardea cinerea) ma tutti gli Aironi ce l’hanno così. E, infatti, quel suo becco è proprio pari ad un’arma che utilizza per conficcarla nei pesci o per bloccarli e potersi così nutrire. Si sa, i pesci sono molto viscidi e non devono riuscire a scappare! Il colpo di becco è rapido e preciso mentre lui, con le sue zampe lunghe, se ne sta immobile ad attendere e poi… zack! Un vero Moschettiere!

Infine, e per questo articolo ho terminato, vi mostro un becco definito “tuttofare” e a presentarcelo è il mio amico Corvo, un Corvo imperiale (Corvus corax). “Tuttofare” perchè beh, il Corvo è un po’ un onnivoro, mangia di tutto: frutta, carcasse, pesce, semi, vermi… in alcuni luoghi del mondo vive addirittura vicino alle discariche. Il suo becco è grosso, lungo, forte, potente, massiccio, dritto alla base e leggermente ricurvo sulla punta. Insomma, ha tutte le qualità necessarie proprio per sopravvivere in qualsiasi habitat e sfamarsi con qualsiasi cosa.

Allora Topi, che ne dite? Conoscevate queste qualità dei miei amici pennuti? Sicuramente sì, ma forse non avevate mai associato il becco con l’alimentazione… chissà…

Beh, io sono felice di avervi, nel caso, insegnato una cosa nuova per ammirare noi creature con occhio acuto e ora sgattaiolo a preparare un nuovo post per voi!

Un Topobacio, la vostra Pigmy!

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