La Digitale: pianta magica di Fate e Volpi

Come altre piante che ho descritto in passato, anche la Digitale, in questo caso la – Digitale gialla piccola – che vedete nelle immagini, è velenosa. Velenosa ma stupenda. E spontanea.

Ne esistono di diverse specie, una più bella dell’altra ma il nome scientifico della “gialla piccola” è Digitalis lutea e appartiene alla famiglia delle Plantaginacee.

Andiamo a conoscerla meglio Topi, poiché, questo fiore, può raccontarci molto su di sé, persino tante suggestive leggende a lui correlate.

Ci recheremo dunque nei pressi di Andagna perchè, nel sentiero che collega il paese con la piccola chiesetta di Santa Brigida, ne possiamo trovare molte. Anche se non è certo l’unico punto della Valle Argentina nella quale nasce questa meraviglia!

Il nome Digitale deriva dalla forma di questi fiori – a campana o a calice rovesciato – che sembrano proprio dei ditali per cucire ma, nel linguaggio dei fiori, simboleggia l’eventuale minaccia o l’inganno che può celarsi dietro ad una bellezza particolarmente ammaliante e seducente.

Lei stessa la si può definire così: affascinante da incantare!

Alcune leggende narrano che, proprio la forma a ditale, serve a proteggere e riparare le Fatine del bosco e i minuscoli Esseri del Piccolo Popolo ma la leggenda più curiosa vede questi particolari fiori diventare guanti per le Volpi!

Ebbene sì! La Volpe che indossa questi guanti con le zampe attutisce di molto il rumore dei suoi passi e può scamparsela durante le battute di caccia! E sapete… sono proprio le Fate a donare alle Volpi queste particolari calzature!

Le Streghe della mia Valle, invece, la utilizzavano in passato per oscure e letali pozioni che potevano appunto uccidere.

Le sostanze tossiche di questa pianta hanno infatti il potere di fermare il battito cardiaco. Anche se utilizzate oggi in farmacologia si tratta di principi attivi molto pericolosi se ingeriti, come la Digitossina, perciò, ecco come le mie Bazue (Streghe) potevano vendicarsi!

La Digitale è una pianta che ama il bosco, cresce ai limiti dei sentieri ma si accontenta facilmente a livello di territorio. Non è poi così pretenziosa.

Può infatti nascere sia nelle zone più ombrose, sia presso ghiaini e suolo calcareo. Pensate Topi che, spesso, la si può veder crescere persino nei luoghi che hanno subito un incendio! Tuttavia, serve considerare che gradisce un po’ di altitudine, perciò, sarà raro vederla sulle coste.

Allora, ditemi Topi, conoscevate questo splendore che colora le macchie e i monti della mia Valle? Ne avete viste anche di altre specie?

Io adesso vi saluto e vi aspetto al prossimo post! Un bacio affettuoso dalla vostra Pigmy!

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