Vista la sua ampiezza, a 360°, credo proprio, cari Topi, di non sbagliare se vi dico che oggi vi mostrerò uno dei panorami più belli della mia Valle anzi, per meglio dire, di una Valle suggestiva che contribuisce a rendere la mia Valle unica.

Pensate… oltre ai Monti austeri che delimitano la Valle che vivo, posso vedere anche quelli dell’Alta Val Tanaro ma riesco ad ammirare anche tutta la Val Prino, il mare che bagna questo spicchio di Liguria e persino la Corsica!

Ebbene sì, il mio sguardo può davvero concedersi la bellezza dell’infinito!
Sono emozionatissima! Non vedo l’ora di raccontarvi tutto e farvi vedere bene ogni cosa!
Mi trovo in Val Carpasina, sopra al piccolo borgo di Arzene. Un’ampia strada sterrata mi conduce in alto, verso i 1125 mt s.l.m. ad un valico meraviglioso che divide la Valle Argentina dalla Val Prino appartenente alla zona imperiese.

Questo valico è presieduto da una cappella davvero particolare della quale, a breve, vi parlerò ma fatemi andare piano che qui è tutto in salita e godiamoci questa natura splendida che si presta a diventare sempre più interessante man mano che saliamo.

Da come potete vedere nelle immagini, sono stata qui in una giornata di fine inverno, infatti, sono le Primule e le Viole le protagoniste assolute.

Lo stradone che percorro piace molto anche a chi non vuole zampettare e preferisce salire con un mezzo ma attenzione al pantano che può formarsi nelle stagioni più fredde. Potrebbe risultare pericoloso e limitante.
Gli alberi mi circondano e qualche simpatico uccelletto mi tiene compagnia svolazzando tra i rami spogli.
La Natura, ancora un po’ nuda, mi permette di ammirare di più il paesaggio.

Dopo un po’, infatti, posso già riconoscere proprio Arzene, poco al di sotto di dove sono io, con le sue incredibili terrazze piane e verdeggianti tenute come prati perfetti.

E’ ancora più bella vista da qui e continuo ad ammirarla salendo ancora. Sembra un presepe con le sue case di pietra chiara.
Naturalmente scorgo bene anche Carpasio, il paese più grande di questa Valle.

Laggiù in fondo, sul monte di fronte a me, riconosco anche il Santuario realizzato in onore della Natività di Maria Vergine, chiamato “Madonna di Ciazzime”, che se ne sta solitario poco lontano dal centro abitato di Carpasio. A svettare sopra tutto, però, è sicuramente il campanile della Chiesa principale del paese; la Chiesa di Sant’Antonio.

Dietro di lui, verso Nord, svetta il Monte Grande alto 1420 mt circa ed è proprio oltre la sua vetta che noto i monti dell’Alta Val Tanaro che vi nominavo prima, come il Pizzo d’Ormea, il quale, ben più alto, raggiunge i 2476 mt.

Giunta al Passo della Pistuna il mio cuore si riempie di stupore. Mi accoglie un pianoro in grado di ospitare famiglie di Topi che vogliono passare qui momenti di vero relax e gioia.
Le mie zampette poggiano su un’erbetta fresca e tenera che tinge di verde questo luogo sacro.
E’ proprio in questo spazio che regna il Santuario della Pistuna dalla forma assai particolare.
Una zona barbecue attende chi, qui, vuole festeggiare o pregare o trascorrere giornate liete e, per godere di una comodità assoluta, è stato posizionato anche un grande tavolo in legno con due panche.

E’ il Santuario dalle porte blu.
Guardate che bel colore sfoggiano le sue porte e le sue finestre mostrando anche il simbolo della Vergine Maria e una Croce.
La loro tinta insolita attira il mio sguardo e mi incanta.
Si tratta di una Chiesetta, a forma esagonale, davvero stupenda e realizzata in ricordo del caro amico Fabrizio dai suoi più amati compagni. Se vi interessa vi riporto qui la storia di chi ha voluto e costruito questo tempio montano https://www.youtube.com/watch?v=I59qByFxiSw
Su una pietra è segnata elegantemente la quota d’altitudine. Sono a 1040 mt.
Dietro la Chiesa noto il Monte Moro che s’innalza verso il cielo, mentre, percorrendo il sentiero che si snoda davanti a lei, ossia andando a destra da dove sono arrivata, potrei raggiungere Passo Vena e poi il noto Monte Faudo alto 1150 mt.

Ma ciò che mi stupisce di più, guardandomi indietro, sono le vette della Valle Argentina che la racchiudono in un forte abbraccio e la dividono dalla Val Nervia.
Dal Monte Ceppo posso arrivare a vedere anche tutta la Catena Montuosa del Saccarello ma non solo! Al centro, proprio di fronte a me, il trio più famoso: il Monte Toraggio, il Monte Pietravecchia e il Monte Grai e poi ancora, tutta la zona di Marta.

Ma quel giorno, per me, le sorprese non erano finite e non sono finite nemmeno per voi Topi! Voltandomi verso Sud, appunto, resto sbalordita.

Quando le nubi me lo consentono e si spostano vedo Tavole e tutta la vallata di Porto Maurizio.
Vedo una bella fetta della Liguria di Ponente e l’immenso mare che luccica e ne bagna le coste al di sotto di un altro mare… fatto di nuvole! Ma, nonostante quel candido cotone sospeso e impalpabile, laggiù in fondo, posso contemplare il profilo montuoso della Corsica.

Riuscite a vederlo all’orizzonte nell’immagine qui sopra?
Sono davvero entusiasta. Ancora una volta la mia Valle mi ha regalato una splendida sorpresa ed è riuscita ad emozionarmi.

Anche questo Santuario, che mi soffermo ancora ad ammirare, è emozionante. Davvero molto bello e curato.
Quindi Topi? Cosa ne dite? Siete d’accordo con me? Vi ho portato in un luogo splendido vero?
Allora vi do appuntamento alla prossima avventura! Squit!





bel posto veramente
Davvero tanto!