Oh Maria! Vai via da casa mia!

Sempre grazie al mio prezioso libro “Monografie di borghi e ambienti liguri – l’Alta Valle Argentina” di Piero Vado, artista, fotografo e storico di Savona, vengo a conoscenza di una citazione davvero simpatica e in perfetta risonanza con noi Liguri. L’ospitalità ligure è famosa in tutta Italia per essere… beh… come si può dire… poco incline all’accoglienza e alla durata, soprattutto.

Siamo un popolo duro, severo, scontroso, mugugnone. Non amiamo i fuestei (forestieri) e nemmeno amici e parenti che, dopo un po’, come accade con il pesce, si sa… dopo tre giorni iniziamo a percepirli maleodoranti! Ecco!

Ehi! Sto scherzando eh?! No, non proprio. In parte, ciò che ho detto è vero, ma posso assicurarvi che siamo Topi di cuore, onesti, disposti ad aiutare e amiamo divertirci in compagnia. Siamo persino generosi… che se ne dica. Siamo solo un po’ ruvidi, questo sì, come la terra in cui siamo nati.

Bene Topi, questa premessa ve l’ho fatta perchè, su questo libro, mio fedele compagno, ho trovato un racconto del noto Sandro Oddo, scrittore molto amato nelle mie zone, il quale mi fa conoscere una specie di filastrocca, usata un tempo per far capire agli ospiti che era giunta l’ora di levare le tende.

Questa citazione, utilizzata soprattutto a Molini di Triora, veniva recitata, ad esempio, dopo una serata passata in compagnia, quando arrivava l’ora di dire “basta”.

Come fare quindi per liberarsi degli ospiti? Nessun problema, glielo si fa capire così: << A nov’ure a l’è ena bona veglia , chi è a cà d’autri i s’apareglia; nu u digu pe’ vui, Maria, che sevè en cà mia. Ma se mi fusse en cà vostra – cume vui sevè in cà mia -, Maria, mi a me n’andaria! >>. (<< Alle nove è una buona ora, un’ora adatta “per andarsene”, chi è a casa di altri si prepari, si sistemi. Non lo dico per voi, Maria, che siete in casa mia. Ma se io fossi in casa vostra – come voi siete in casa mia -, Maria, io me ne andre via! >>).

“Maria” è ovviamente un nome inventato per fare la rima.

In realtà, questa nenia, è da recitare ripetendo la seconda parte della frase più volte, come una litania, uno scioglilingua, come a far capire che la situazione sta annoiando e serve comprendere bene il messaggio, altrimenti si rischia di andare avanti all’infinito.

Avete inteso bene Topi? Così, adesso, sapete come fare se qualcuno non se ne vuole più andare dalla vostra tana! E che caspita! Seguitemi per altri consigli!

Io vi mando un bacio e uno “Squit” e vi aspetto per il prossimo post!

8 pensieri riguardo “Oh Maria! Vai via da casa mia!

  1. Simpatica questa filastrocca, del resto siamo liguri e la nostra ospitalità “proverbiale” viene da lontano… 🙂

  2. ahhha da buon genovese :)))

    Mi ricorda le parole di mio nonno che mi ripeteva sempre quando andavo a trovare una mia amica o un parente: “marta quando vedi che la mamma di una tua amica inizia a mettere la tovoglia al tavolo è ora di rientrare a casa”….

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