Cari Topi, come vi ho già detto molte volte in questi anni, in Valle Argentina (e dintorni) le Streghe vengono chiamate “Bazure” o “Baggiue“.
Ci possono essere delle varianti, in base al luogo, come ad esempio il non far sentire la “r” in Bazure, o togliere una “g” da Baggiue. O, ancora, unire le due denominazioni in “Baggiure“.
Le cose cambiano significativamente spostandoci dalla Val Nervia per poi dirigerci verso terra Ingauna ma si modificano anche da paese a paese restando nella mia Valle. Tuttavia, comunque, i modi di dire sono questi ma… da dove sono nati questi termini dialettali?

Facendo alcune ricerche ho scoperto che pare essere stata una pianta a conferire questi nomi. Sto parlando della Barbarea vulgaris meglio conosciuta con il nome di “Erba di Santa Barbara“. Una pianta spontanea e molto comune in Italia, fatta eccezione per la Sardegna.
Si tratta di una pianta, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, che rilascia un odoraccio, definito, persino in fitoterapia, – nauseabondo – e pure i Cavalli la disprezzano, evitando di mangiarla!

I bovini, invece, la brucano regolarmente e anche gli umani la utilizzano come il Crescione o la Rucola ma attenzione a questo, poiché di Barbarea, ne esistono di tantissime specie e non so quale possa essere edibile! Sembra comunque che sia proprio la vulgaris, cioè quella – comune -, ad avere le foglie commestibili, dal sapore leggermente piccante.
Il fatto è che, dal suo nome, ne deriva il termine con il quale nelle mie zone vengono identificate queste particolari donne di un tempo, le quali, grandi conoscitrici di erbe, utilizzavano questa pianta per usi officinali ed erboristici.

Nonostante il sapore amaro e sgradevole di alcune specie, l’Erba di Santa Barbara, se utilizzata da mani sapienti, è adatta come diuretico naturale ma non si deve esagerare, altrimenti potrebbe risultare dannosa per i reni.
La sua peculiarità principale è quella di apparire benefica contro lo Scorbuto, malattia che colpisce i muscoli, le ossa e la pelle a causa di una grave assenza di Vitamina C. Se ne deduce che quest’erba ne sia ricca.

Non avrei saputo riconoscerla in modo preciso, è simile a molte altre erbe che nascono spontanee nella mia Valle, perciò queste immagini le ho prese da Wikipedia.
Si tratta di una pianta molto robusta e perenne. Il suo apparato radicale resiste anche ai freddi più intensi e ricoperto dalla neve e forse è per questo che il botanico fiammingo Rembert Dodoens l’ha dedicata alla Santa festeggiata il 4 di Dicembre, in quanto è la protettrice di quelle persone che resistono davanti a lavori pericolosi e faticosi come: i Pompieri, gli Artiglieri e i Minatori.
E’ utile però sapere che Santa Barbara veniva invocata soprattutto contro il fuoco! Per scongiurare incendi, fulmini ed esplosioni. E sappiamo bene quanto le Streghe abbiano sempre avuto paura del fuoco! Forse, proprio per questo, a loro era assai cara.
E’ anche vero, però, che le sue foglie, vengono raccolte in Inverno e proprio il giorno 4 Dicembre come tradizione vuole. Segno, questo, che attribuisce alla pianta anche la virtù di sfamare nel periodo più duro dell’anno quando, per natura, il cibo scarseggia maggiormente e le povere Streghe pativano la fame! Per fortuna c’era lei, l’Erba di Santa Barbara!
Avete capito Topi? Lo sapevate?
Io vi lascio con uno “Squit!” stregonesco e corro a scrivere un altro post interessante per voi! Continuate a seguirmi!
Pigmy.

Ciao , buongiorno ,
Sono di Sanremo e mi sono trasferito a Triora . Da bambino venivo con i miei genitori e Triora è sempre stato il mio rifugio quando volevo cambiare testa come dicono in Francia .
Io avevo dato un’altra spiegazione al nome ” bazure o bagiue ” L’inquisizione è partita dalla spagna ed in spagnolo spazzatura si dice ” basura ” .
Potrebbe essere che gli inviati spagnoli parlando di queste donne dicessero che era spazzatura e quindi basura .
Non ho mai trovato niente di conferma ma è anche vero che non l’ho mai cercato .
Se riesci a trovare qualcosa di conferma fammi sapere
grazie Squit
Michele
Caspita che bella e curiosa interpretazione! E potrebbe anche essere, perchè no? Se me lo permetti ci scriverò qualcosa in futuro su questo che dici e intanto grazie davvero. Sì ti farò sapere cosa trovo se riesco a recuperare altri indizi… Squit! 🙂
Ma che bel post, cara! Credo di aver visto diverse volte l’Erba di Santa Barbara nella mia Fontanigorda, sai? Credo di averla anche fotografata, però tu dici che è simile a molte altre erbe spontanee e chissà se mi sono confusa, controllerò! Però non sapevo tutte queste interessanti notizie che ci hai raccontato, un bel post per iniziare la settimana. Un bacione!
Grazie Miss! Mi fa tanto piacere. Sì, sicuramente l’hai vista e sicuramente proprio a Fontanigorda c’è. Fammi poi sapere, quest’estate, in trasferta, se la trovi 🙂 E’ buona anche cruda ma assicurati che sia davvero lei! Un bacio a te!