Sapete Topi che ogni tanto vi porto anche fuori dalla Valle Argentina a conoscere le – Tane del Mondo – che visito e, questa volta, vi porterò in quella che è ben più di una tana! Sto parlando del Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice considerato il parco naturale più bello d’Europa e patrimonio UNESCO.

Preparatevi, le foto saranno molte perché le considero una più bella dell’altra.
Sono in una zona della Croazia centrale, nei pressi della città di Karlovac e nella regione omonima. Il Plitvička jezera è il più antico parco di questa terra ricca di verde e natura.

Sviluppatosi tra la Catena Montuosa della Mala Kapela a Ovest e la Lička Plješivica a Sud-Est mostra zone soleggiate e calde che si alternano ad altre più umide, dal fitto sottobosco ombroso e fresco.

E’ qui che nascono instancabilmente piccoli Ciclamini lilla e erbe acquatiche come la Menta d’acqua, profumatissima.
Ebbene sì cari Topi, la protagonista di questo viaggio è proprio l’acqua e, in particolar modo, le cascate che forma. Alcune più piccole, altre fragorose, fino ad arrivare all’ultima, la più alta e spettacolare “Veliki slap” che, in lingua croata, significa proprio “Grande cascata” ma ve la svelerò solo all’ultimo.

“Jezera” invece significa “Lago” e, qui, i laghi sono davvero ovunque. Meravigliosi.
Ben 16, tutti collegati tra loro da Madre Natura.
Quello con le acque più turchesi e quello con le acque più verdi, anche per via della proliferazione delle alghe e l’illuminazione del sole.
Per camminare, a parte momenti in cui la stradina diventa un sentiero di terra nel bosco, si passa su passerelle realizzate con milioni di assi di legno, unite tra loro per chilometri e chilometri.
E’ un Parco molto grande, dotato di navette e traghetti per attraversarlo tutto, ma sono diversi i tour che si possono scegliere prima di iniziare, in base a quanto uno se la sente di camminare. Sono tour indicati dalle prime lettere dell’alfabeto.
Infatti, il Parco, è dotato di due ingressi anche per agevolare l’andata e il ritorno delle diverse escursioni. Io ho scelto il percorso più lungo, non volevo perdermi nulla.
Si tratta del percorso H che è considerato anche il più bello.

Dire che è una meraviglia è dire poco.
L’acqua è sempre limpida e tra i suoi flutti leggeri è possibile vedere pesci e scovare Gamberi d’acqua dolce.

I Pesci si notano bene, mentre per i Gamberi serve aguzzare la vista. Riuscite a vederlo nella foto qui sotto un grosso esemplare? Si mimetizza con il fondale.

Siamo a circa 500 mt s.l.m e pare che tra fauna e avifauna siano davvero moltissime le creature che vivono o visitano queste zone.
Ci sono cartelli informativi ovunque per orientarsi nella zona lacustre e, oltre alla sua bellezza, la buona organizzazione che lo dirige lo rende uno dei Parchi più visitati al mondo.
E’ stato fondato nel 1949 e, da allora, è sempre pieno di visitatori ma state tranquilli se siete amanti della pace, è così grande che nessuno vi darà fastidio.
Pensate che alcuni uccelli realizzano proprio qui il loro nido vista la quiete e la tranquillità!
L’unica avvertenza è quella di fare il biglietto online per evitare le lunghe code, soprattutto se scegliete il tour lungo che dura più di mezza giornata o se beccate l’arrivo di qualche pullmann (qui sono sempre parecchi ad arrivare, da ogni dove).
Tra l’altro, i Cani e noi Topini possiamo entrare!
Devo comunque ammettere di aver incontrato sempre umani simpatici, con i quali ci si entusiasmava assieme o si rideva a causa del venticello che trasportava le minuscole gocce d’acqua su di noi.

Oltre alle piante acquatiche ci sono anche quelle aeree, come il Vischio che qui nasce spontaneo e, pur non essendo sempre Natale, un bacino non si rifuta mai.

Sono tante infatti le coppie di innamorati che, passando sotto a qualche palla di quest’erba assai strana, si schioccano un bacio e si rivolgono un sorriso.
Naturalmente non perdo l’occasione di viaggiare anche in Traghetto e, ondeggiando lievemente su quelle calme acque, altre meraviglie si mostrano ai miei occhi pieni di stupore.
Dalla ringhiera del piccolo battello vedo i laghi enormi, sono quelli chiamati – superiori – e i monti circostanti che, a volte, in Inverno, si tingono di bianco.

Sto attraversando il Lago di Kozjak e questo viaggio mi porterà alle gole e ai laghi – inferiori -. Uno più bello dell’altro.

Man mano che mi avvicino alla prossima costa sento già il fragore della prossima cascata. E’ larga e scende impetuosa tuffandosi in un’acqua cristallina.

Se mi avvicino troppo non riesco a immortalarla tutta nell’obiettivo e il vapore dei suoi schizzi è piacevole e mi rinfresca il pelo.

La calma torna dirigendosi verso altri laghi che godono di cascate più strette, ad unico getto e più lontane. Irraggiungibili.

Sapete bene che amo la mia Valle più di qualsiasi altra zona del mondo ma, credetemi Topi cari, sono davvero in un angolo di paradiso.
Non ci sono altre parole per descrivere questo luogo.

Oltre ad una bellezza materica, che si può vedere e toccare, anche l’atmosfera che regna è stupenda. Sarò monotona ad usare sempre la stessa metafora ma… sembra di essere in una fiaba!

Ho visitato questo parco a settembre però credo proprio sia entusiasmante tutto l’anno e, durante qualunque stagione, può donare bellezze.
Quel giorno ho zampettato parecchio ma senza sentire alcuna fatica da tanto che ero felice e curiosa.

In questo paradiso si possono osservare bene macro e micromondi che palesano la loro perfezione. Funghi, Muschi, Insetti, Lumachine… abitano il suolo a tratti bagnato, a tratti secco e inaridito, in un’equilibrata e perpetua vita che regala diverse biodiversità.

Se devo essere sincera, pur essendo un luogo super controllato, l’unica paura che avevo io era quella di incontrare un Orso (cosa impossibile visto il viavai di persone e i confini). Tuttavia, gli Orsi, sono andata a vederli ugualmente ma in un altro luogo che vi mostrerò in futuro.

Beh, ma adesso, bando alle ciance! Devo portarvi alla grande cascata come vi ho promesso!
Percorro l’ultimo rettilineo, un po’ in discesa, ammirando altri tuffi dell’acqua. Vedo già in lontananza un mucchietto di gente ferma in uno spiazzo e capisco subito che l’attrazione principale si trova proprio lì.

Accelero il passo e… eccola! La Grande Cascata! E’ davvero potente, generosa e altissima, mi obbliga a stare molto tempo col muso all’insù per ammirarla tutta. Sono estasiata!
Che spettacolo! Mi sento ancora più piccola al suo cospetto.
Dalle immagini forse non rende ma posso assicurarvi essere davvero imponente. Quell’acqua si tuffa nel vuoto da 78 metri d’altezza!
Dicono essere un grandioso fenomeno anche in Inverno, quando ghiaccia completamente. Un buon motivo per ritornarci in un’altra stagione.
Allora Topi, che ne dite? Vi è piaciuto dove vi ho portato oggi? Non ve l’aspettavate vero? Ne sono molto molto contenta, però adesso concedetemi una pausa perché mi devo preparare per la prossima volta in cui vi porterò di nuovo in Valle Argentina!
State pronti! Uno “Squit” affettuoso tutto per voi dalla vostra Pigmy.











Sono stato ai laghi di Plitvice nel 1975, quando avevo 10 anni, poi ci sono tornato nel 1984, subito dopo l’esame di Maturità. Me lo ricordo ancora come un luogo incantato e incantevole, perché soprattutto la prima volta mi aveva lasciato a bocca aperta e non avrei più voluto andarmene via. Grazie di avermi fatto rivivere quelle meravigliose emozioni, Pigmy!
Grazie a te Fabio! E’ bello condividere queste emozioni. E’ davvero un luogo meraviglioso che non si può dimenticare. Io ci sono stata due estati fa ma ci tornerei di nuovo, anche subito. Un abbraccio!
Ma che posto meraviglioso, hai ragione, le foto sono davvero una più bella dell’altra. Tutte queste cascate, questa natura ricca e gloriosa, deve essere una gioia circondarsi di tanta bellezza, una meta da tener presente! Grazie intanto di avermici portata tu con il tuo racconto e le tue foto magnifiche, un bacione!
E’ una meta davvero stupenda Miss, da vivere sicuramente almeno una volta! Io ci ritornerei senza dubbio. Regala un’atmosfera unica e indimenticabile. Tienila presente ma sono felice, nel frattempo, di averti portata io :-*