L’Acero monumentale della Valle Argentina

Il momento più bello e più divertente? Cercarlo.

Quando lo troverete le vostre pupille diventeranno a forma di cuore. La vostra bocca si aprirà di stupore. Il collo, dopo un po’, vi farà male da tanto che starete con il naso all’insù.

Perciò non vi darò indicazioni troppo precise ma, dicendovi che potrete vedere tanta magnificenza “Al Pin“, sopra il piccolo borgo di Borniga, restringo di parecchio le vostre ricerche.

E’ meraviglioso Topi. Un vecchio e monumentale Acero… enorme!

Quel giorno, quando lo vidi per la prima volta, ero con tanti Topo-amici e ne sono serviti ben dieci, a braccia aperte, in tondo, per abbracciarne la sua circonferenza. Ebbene sì, dieci, avete letto bene. Potete rendervi conto della sua grandezza?

Sono in Alta Valle Argentina, sopra a Borniga, nella zona chiamata “il Pin” ossia “Il Pino”, che offre un panorama spettacolare sulla Valle se si gironzola per i suoi dintorni.

Le case in pietra di Borniga, di Abenin e di Craviti sembrano dei piccoli presepi. La Catena Montuosa del Saccarello si staglia contro il cielo di fronte.

Lascio la Topomobile nello spiazzo di fronte all’edicola bianca dedicata alla Madonna e proseguo a piedi per la strada.

Dopo la curva a sinistra, che volendo, se proseguissi, mi farebbe salire a Sanson, scendo subito nel grande prato.

La terra è dissestata dalle piogge, dai Cinghiali e dalle Mucche che qui vengono a pascolare in estate. Questo pratone offre anche cibo ai Caprioli che si possono facilmente incontrare all’alba.

Durante la calda stagione, in questa radura che diventa verde smeraldo, si possono vedere fiori di ogni tipo e di ogni colore.

Lui è laggiù, l’antico e austero Acero monumentale, segnalato nella – Lista degli Alberi monumentali d’Italia – dalla Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste e dalla AMI, ovviamente, “Alberi Monumentali d’Italia”. Una vera ricchezza della mia Valle.

Si tratta di un Acero di Monte, Acer pseudoplatanus, e la sua età si avvicina ai novant’anni. Pensate, questo albero ha vissuto quasi un secolo di storia delle mie zone.

Ha visto guerre e cambiamenti climatici. Ha visto genti andare e tornare. Animali e un susseguirsi perpetuo di anni e stagioni.

Regna tranquillo, circondato da Conifere, Ciliegi e altri Aceri ma lui mostra ben trenta polloni, ossia ramificazioni che partono alla base di una pianta, come fossero tronchi-figli.

Quando lo vedo rimango estasiata da tanta bellezza. Come sono piccola al suo cospetto!

Mi obbliga a percepire come un senso di riverenza e mi chiedo quante altre creature, nel tempo, hanno approfittato, in senso buono, della sua accoglienza.

E’ così grande che non riesco nemmeno a fotografarlo tutto, devo allontanarmi parecchio per immortalarlo. Pare sia alto 24 metri circa… in pratica stiamo parlando di un palazzo di sette/otto piani! Ma potete crederci?! Rimango immobile e mi incanto.

Il suo fascino mi rapisce totalmente e sento anche la pace che lui, stando qui, percepisce ogni giorno.

Le sue foglie diventano gialle nella stagione autunnale ma, in estate, il suo verde fogliame è florido e offre ombra a molti.

E’ chiamato pseudoplatanus perchè le sue foglie mostrano cinque punte con margine dentellato, proprio come quelle del Platano.

Parliamo di uno degli alberi più grandi d’Europa. Questa specie, in particolare, è originaria dell’Europa meridionale e centrale e può arrivare a misurare 35 mt d’altezza.

Naturalmente si tratta di un albero protetto, chiunque, per qualsiasi motivo, provi a danneggiarlo, sarà punito tramite sanzioni amministrative molto severe.

Cari Topi, io ora però vi lascio perchè devo andare a scrivere un altro articolo per voi ma vi consiglio, con estremo rispetto, di andare a passare qualche minuto sotto questa pianta che considero addirittura terapeutica!

Un affettuoso Squit! La vostra Pigmy.

5 pensieri riguardo “L’Acero monumentale della Valle Argentina

  1. Che emozione, un vero e proprio patrimonio della natura di indescrivibile bellezza, così alto e possente. Credo che tu abbia dato indicazioni sufficienti perché i tuoi lettori possano trovare questo magnifico albero, piacerebbe tanto anche a me vederlo ed essere tra quelle dieci persone che insieme riescono ad abbracciarlo, commovente! Un bacione, buon inizio di dicembre!

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