Passeggiata in Località Fraitusa – tra Ulivi ed erbe selvatiche

Appena prima del paese di Badalucco, nei pressi del noto Ristorante Ca’ Mea, un ponte dalla ringhiera verde, che oltrepassa il Torrente Argentina, permette di intraprendere una stretta viuzza che si inerpica tra i monti del primo entroterra della mia Valle.

Si tratta di monti che sembrano di velluto, poiché ricoperti da Ulivi, e culla anche di Borragine, Acetosella, Finocchietto selvatico e Mimosa, quest’ultima già in fiore, a tingere tutto di giallo.

E’ come essere in una specie di grande uliveto e si può notare bene il color argento di queste foglie opache che, secondo alcune ricerche, conferisce il nome alla Valle nella quale vivo: la Valle Argentina.

Mi trovo in Località Fraitusa, al di sopra di Località Meosu, ed è stata una piccola fontanella in pietra ad accogliermi all’inizio del mio cammino.

Proseguendo posso vedere, dall’altra parte del Torrente, l’intera Valle Oxentina, sottovalle della Valle Argentina, distesa e allegra sotto il cielo azzurro e lo sguardo sempre presente del Monte Ceppo (1.627 mt s.l.m.) con la vetta ricoperta di neve.

Si tratta di un verdeggiante vallone che fa da base ad una zona chiamata “Vignai”, la quale unisce il Comune di Badalucco con quello di Bajardo ed è nota per il passaggio del Rally di Sanremo.

E sì, mentre scatto queste foto sono in pieno Inverno ma sembra una giornata primaverile e io non mi abituerò mai all’abbraccio perpetuo del verde e dell’azzurro che il mio mondo sempre mi mostra.

La strada che percorro non è sempre soleggiata.

Lo è anche all’inizio, per i primi metri, dove case e orti, curati e silenziosi, si lasciano baciare dal sole ma, subito dopo, dietro la prima curva, va’ a nascondersi sotto le fronde degli alberi.

Sono quindi molte le zone ombrose e umide, tuttavia, non mancano i colori sgargianti dati dai Narcisi e dalle meravigliose Orchidee selvatiche che, in gran numero, mi accompagnano per tutto il cammino.

E’ molto presente la Barlia robertiana o Orchidea di Robert (Himantoglossum robertianum) che, in questa zona della Liguria di Ponente, fiorisce molto presto, già a inizio anno. Il suo viola attira il mio sguardo e lo vedo sovente accostato al nero delle bacche di Edera che scende a cascata dalle rocce.

Il silenzio permette di sentire e riconoscere il verso di molti uccelli indaffarati nelle attività mattutine come i Colombacci selvatici e le Ghiandaie, mentre i Pettirossi si divertono a volteggiare veloci sul fiume che divide le coltivazioni a terrazza tipiche della mia zona.

Ci sono anche i Gabbiani che, da tempo, ormai, hanno iniziato ad abitare anche le zone più interne.

I profumi delle erbe selvatiche, come il Timo e il Rosmarino, sono intensi e persistenti.

Abbarbicato ai muretti a secco c’è una quantità incredibile di Ombelico di Venere, una pianta grassa dalle foglie piccole, tonde e morbide che mettono allegria. Ne raccolgo qualcuna e raccolgo altre foglie, punte e gemme, qua e là, di erbe e fiori edibili; questa sera potrò gustare una deliziosa cenetta! Slurp!

Sono in mezzo ad una natura rigogliosa che mi circonda e mi abbraccia. La vedo e la sento vicina: è davvero – casa -.

Continuando a salire, curvo ancora a sinistra e mi trovo di fronte la vetta del Monte Faudo (1.150 mt s.l.m.) che sembra molto vicina da qui. E’ inconfondibile con i suoi tralicci proprio in cima.

Quando lo vedo sorrido.

E sorrido anche nel notare una scaletta in pietra con i gradini incastonati nel muro che delimita una coltivazione. Che bell’idea e che arguzia! Noi Liguri, nati in una terra “stretta”, abbiamo imparato ad arrangiarci anche in mancanza di spazi. Al di là di tutto, trovo questa piccola gradinata davvero bella anche esteticamente.

Ho passato una mattinata entusiasmante. Ho potuto osservare tantissime cose, alcune da molto vicino, altre da più lontano ma tutte meravigliose.

Ah! E, ovviamente, mi sono portata in tana un po’ di buon cibo! Guardate qui che insalata e che frittata golosissime posso preparare.

Un luogo nel quale tornerò sicuramente, anche perchè la trovo una di quelle zone, talmente ricche di interessante Flora, che serve conoscerle bene in tutti i periodi dell’anno.

Ammiratela in questa foto panoramica qui sotto.

A presto quindi cara Località Fraitusa!

E a presto anche a voi cari Topi! Ci rivediamo al prossimo articolo! Squit!

4 pensieri riguardo “Passeggiata in Località Fraitusa – tra Ulivi ed erbe selvatiche

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