Le Streghe e l’ossessione per i Bambini

Uno dei giochi preferiti dalle Streghe si sa… era giocare a palla ma… questa palla, in realtà, cos’era? Le leggende più raccapriccianti osano narrare che si trattasse dei neonati che queste donne rapivano ai genitori poveretti, i quali dimenticavano le finestre aperte di casa o lasciavano il piccino incustodito lavorando nei campi.

Altre storie invece affermano che giocassero con la gobba dei bimbetti più grandi, sollevando addirittura il bambino dal peso che lo obbligava a camminare ricurvo su di sé. Questo però avveniva solo con i bimbi che piacevano a loro, come a lasciarsi andare in un atto di dolce umanità verso la creatura sofferente.

Si narra che una mamma dell’Alta Valle Argentina, dopo aver visto che le Streghe tolsero la gobba a un bimbo di Triora, il quale si era perso nelle ore serali del giorno prima, abbandonò il proprio figlio gobbo oltre le mura dei luoghi abitati dalle megere ma, il malcapitato, non ricevette lo stesso gentil trattamento, bensì tornò a casa il giorno dopo con ben due gobbe sulla schiena!

I piccoli bambini… creature pure e innocenti. Ottimi da mangiare vista la carne tenera tenera e da sacrificare al Diavolo, il loro Re. Questo è quello che si racconta.

Per non dimenticare l’invidia che queste donne provavano in chi poteva realizzarsi una famiglia, mentre loro, considerate brutte e cattive, non piacevano a nessuno. Quanti filtri d’amore, infatti, dovevano produrre per poter ottenere le attenzioni di un bell’uomo!

Ma l’ossessione rivolta ai giovanissimi non finisce qui.

Pare infatti che le nostre Baggiure, “baggiurassero” i bambini. Cosa significa? Significa che con uno spillone bucavano il collo dei piccoli per succhiarne il sangue! Oh! Sì Topi! Proprio come dei Vampiri! Questo perché credevano che il rosso liquido le rendesse giovani e immortali.

Era infatti severamente vietato a tutti i piccini uscire di casa dopo il suono delle campane che intonavano l’Ave Maria. Io me lo ricordo bene. Alle 20 precise, le campane della Valle echeggiavano con questo solito amato rintocco ma… di Streghe malvagie, non ne ho mai viste.

Pensate che nemmeno le donne potevano stendere i panni dopo quei rintocchi. Come se la protezione divina ultimasse per riprendere all’alba del giorno nuovo.

Ma non vi ho ancora detto tutto. Alle Streghe piaceva tantissimo seminare zizzania facendo disobbedire i fanciulli ai genitori, raccontando loro bugie e pettegolezzi. E, inoltre, sapete cosa combinavano? Facevano sì che il neonato rifiutasse il latte materno, ottenendo che la giovane mamma cadesse nella disperazione più tragica. Oh già! Un tempo mica c’era il latte artificiale come adesso! Bisognava così rivolgersi a qualche balia o prelevare il latte dagli animali, imparando, pian piano, la giusta quantità. Pare che il latte d’asina fosse quello più simile a quello materno.

In passato avevo già scritto dei “Bambini e delle Streghe” raccontandovi anche quali rimedi e sistemi le mamme escogitavano per non far avvicinare le Bazue ai loro bimbi. Potete leggere tutto QUI

Ora vi saluto ma voi, mi raccomando, fate attenzione ai piccoli Topini! Le Streghe sono sempre in agguato. Nel caso, chiamatemi che ci penso io. Tra noi c’è, da secoli, un buon rapporto.

Uno “Squit” tutto stregato solo per voi!

2 pensieri riguardo “Le Streghe e l’ossessione per i Bambini

  1. Che storie terribili e spaventose, pensa che angoscia dovevano avere i bambini di quei tempi con questa costante minaccia. Grazie di questo racconto, Meg, non conoscevo tutti questi particolari. Un bacione a te!

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