Oggi
si sale topi! Si va in su, sulle vette delle mie montagne. Così in su da vedere anche il mare dall’alto! Si va verso Ciabaudo, i Vignai e poi si gira a destra, si prende la strada Don Aldo Caprile, si attraversano la sbarra, le casette dei tedeschi e ci si ritrova
davanti al Monte Faudo, sopra Montalto e laggiù, si sa, Pompeiana, Riva Ligure, Arma di Taggia si mostrano a noi lontane. E lui, eccolo, in tutto il suo splendore. Bianco, come… come la neve. Bianco, così bianco, che più bianco non si può.
E’ il bellissimo Santuario della Madonna della Neve. Mi lascia senza parole. Così rigoroso, così austero ma il suo candore lo
rende anche umile e ospitale. Tutt’intorno, i castagni meravigliosi fanno ombra a chi percorre la stradina o a chi vuole riposare su una delle panchine attorno a lui. Panchine semplici, in legno. La strada che ho percorso. invece, ci offriva gustosi corbezzoli e il buon profumo balsamico di roverelle e rosmarino. Una strada pulita che sembra un sottobosco ed è incantevole percorrerla, fosse anche solo per vedere la distesa azzurra, laggiù oltre il viadotto dell’Autostrada dei Fiori. Una strada nella quale fa capolino un timido sole, tra le fronde.
Siamo sul Monte Carmo, oltre la chiesetta di San Bernardo, sopra Badalucco, un bel paese
medi
evale. Siamo davanti ad uno dei più bei santuari di tutta la mia Valle. La tradizione vuole che questa magnificenza sia stata eretta per volontà di un cieco del borgo che, guarito da un’apparizione divina e tornato a vedere, voleva rendere grazie a Nostra Signora Maria per il miracolo ricevuto dedicandole un santuario.
La costruzione iniziò quindi nel XVI secolo e, da subito, fu meta per molti fedeli che accorrevano da ogni paese della zona tanto che, nel 1625, fu necessario un ampliamento.
Era ogni giorno più bello. N
on si poteva non visitare. Proprio durante questi lavori fu posta sopra l’altare (che oggi non riesco purtroppo a farvi vedere bene) la statua della Madonna; successivamente, nel 1680, fu costruita un’icona raffigurante lo Spirito Santo con sant’Agata, sant’Apollonia, i santi Cosma e Damiano che, i fedeli del luogo, sono soliti invocare per chiedere la guarigione dalle malattie. 
Nel 1903, il numero sempre crescente di pellegrini che arrivavano al santuario, costrinse alla ricostruzione ex- novo dell’i
ntero edificio, con la costruzione delle due cappelle laterali, del pronao e della casa del cappellano.
Oggi, possiamo ammirare la statua della Madonna della Neve in un’icona di legno, mentre, nella cappella di destra, è stato posto un piccolo monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.
La festa della Madonna della Neve è il 5 agosto e l’effige di Maria viene celebrata con riti solenni e una processione per le vie del paese di Badalucco fin sul monte Carmo. Ed è una festa molto coinvolgente. Le persone si affollano a pregare accanto alle edicole sacre che ricordano la Via Crucis e, sparse qua e là, possiamo leggere tutte le targhe che riportano ringraziamenti e ricordi. Tra tutte, quella della classe ’33, è quella che si raddoppia, sia su una lastra di marmo che su una pietra di ardesia a terra. Le al
tre invece, facendo omaggio alla Madonna della Neve, ringraziano tutto il popolo badalucchese e Monsignor Orengo. Anche quel marmo è bianco come lei. E come la statua che la rappresenta, oltre ad es
sere all’interno della chiesa, la troviamo incastonata nella facciata principale e per la strada che abbiamo percorso, recintata da una cancellata nera. Sempre lei. Sempre a tenere in braccio il Bambin Gesù. Bellissima. Candida. Con un’espressione serena sul volto.
Voglio andare a fare un giro tutt’intorno. Alla festa partecipano sicuramente in tanti perchè ci sono lunghe tavolate e, in un angolo, materiali per l’evento.
Ovunque, posti a sedere.
Nel gi
ardino anteriore, una specie di tavolo rotondo in cemento riporta la seguente scritta “Berio Nicola e Settimo fu Gio’ Batta Meccanici Oneglia“, presumo che anche questo sia un omaggio.

E prima di lui, proprio sul davanti, una splendida e alta croce in pietra e ferro, sta a segnalare la sacralità del luogo. Continuo a girare alla ricerca del campanile.
Quando lo trovo, mi accorgo che non è imponente come me lo credevo rispetto al santuario. E’ piccolo, umile, passa quasi inosservato ma è stupendo. Non è bianco come il resto della chiesa; è fatto di mattoni pieni, mattoni color vermiglio e delle piccole volte lo abbelliscono ulteriormente. La sua campana, minuta, lassù, batte sotto a dei merletti realizzati con mattoni e pietre. Gareggia con un pino verso l’alto ma mi sa che lui ha finito di crescere. Sotto, sembra ci siano le porte della canonica. Presumo sia soltanto una residenza estiva. Chi può vivere qui in inverno? Non c’è anima
viva!
Le porte sono pesanti, in metallo, e ad abbellirle ci pensano dei cerchi dorati con all’interno una croce. Dall’altro lato, invece, m’innamoro del porticato. Retto da colonne rivestite di ciappe, lo trovo bello e romantico. Il lastricato in terra, riprende la fantasia e i materiali delle pareti divenendo così un edificio appariscente allo sguardo. E tutta quella pietra, si sa, arricchisce gli occhi. 
Immagino questo posto in inverno, ricoperto di neve, e mi dico che se a questo luogo hanno conferito il nome di “Madonna della Neve”, un valido motivo ci sarà.
E tutti i monti intorno a lui. Le fronde degli abeti più in alto. Magari ci verrò a fotografarlo pieno di fiocchi ghiacciati e ve lo mostrerò. Cosa ne dite? Bene topi, spero di avervi allietato anche questa volta e avervi fatto fare un bel giro.
Io ora
riposo le zampette perchè la prossima volta dovremmo camminare di nuovo.
Ricordatevi, quest’anno
ad agosto, se non sapete cosa fare, la mia Valle vi attende qui, sul Monte Carmo, in una delle cerimonie più sentite. Io vi saluto, vado a spaccare due pinoli perchè ho visto che qui ce ne sono molti. E sono golosissimi! Un bacione grande amici!
M.
Guarda, guarda un pò… ora ho letto tutto osservato le foto, e mi sembra di aver fatto un piccolo viaggio fuori nel mondo… io tuoi post mia cara Pigmy sono un rilassamento sia per l’anima e gli occhi… la foto del rosmarino in fiore con queste sfumature e bellissimo… grazie per questo piccolo viaggio…tvb Pif ♥
dimenticavo…menomale che sei tornata 😉
Oh ma Pif grazie! Così mi commuovi! Che bello leggere queste parole, non puoi capire il piacere. Grazie, grazie davvero. Mi hai riempito di felicità. Un bacione grande.
Menomale che sei fra i miei Blog preferiti… il tuo Blog e di un grande valore.. e questo mi piace, parli di cose belle che mi fa stare bene… posso staccare la spinna quando sono qui da te… tu hai il miglior Blog in assoluto fra tutti che frequento qui in WP… tvb Pif
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Non ho parole Pif. Sei davvero gentile. Non riesco a dire altro… 🙂
ma figurati… per quello sono a volte dispiachiutta se non trovo sto benedetto tempo a leggere tutto quello che posti.. dovrei farmi clonare haahahahahah… 😉
😀
😆
Adoro questo posto, noi ci andiamo spesso… C’è una pace ed un atmosfera inspiegabile!
Peccato solo che ci vai sempre senza di me altrimenti potremmo anche divertirci con i pelosi. Amen, non sai cosa ti perdi…
Chissà perché mi aspettavo questa risposta… Mi correggo: ci andavamo spesso ed abbiamo intenzione di tornarci presto con voi! 😉
Anzi, lo sai e perseveri…
Donna perspicace… ti sei salvata in zona Cesarini 🙂
È una discreta scarpinate ma in effetti ne vale davvero la pena, sembra molto pittoresco e ancor di più potrebbe esserlo con la neve. Topina sempre più intrepida con gli scarponi chiodati su quelle scalinate ghiacciate! 😉 bacioni
E la mia solita perspicacia capisce che appena giungerà l’inverno me tocca perchè la mia amica Stravy vuole darci un’occhiatina anche in quel periodo lì. Bene, bene…. E due. ( ;-D Bacioni!)
Questi post.i mi fanno venir voglia di indossare scarponi e zaino e camminare, camminare e cibarmi gli occhi di queste meraviglie…
grazie!
a presto…
.marta
Questi post vogliono essere un esca per te e attirarti nella mia terra a visitare questi luoghi stupendi Marta. Un bacio.
Che bella candida chiesetta immersa nella natura silenziosa, proprio un posto che ispira pace!
Un bacetto a te cara!
Ah si! E’ vero! Il silenzio e la pace in questo luogo sono le prime cose! Grazie Miss, bacio grande!
sì, vogliamo vederlo anche durante il ghiaccio invernale!
Come sei carino Pani….. ma lo sai che io ti voglio tanto bene vero?… guarda, te ne voglio così tanto che desidero fortemente la tua compagnia caro… direi gennaio, mmmmhmmm… si, penso che gennaio sia perfetto! Così andiamo nè?! Pensa, te lo vedi anche dal vero, non sei contento???
complimenti per queste bellissime descrizioni; sono il parroco quindi anche Rettore del Santuario della Madonna della Neve ; davvero complimentissimi
La ringrazio moltissimo Don Antonio per questo suo bel commento. Mi fa davvero piacere. E’ sempre bello scrivere per i propri luoghi e avere questi riscontri. E complimenti a lei per il bellissimo Santuario.