Al Santuario dell’Acquasanta di Lecchiore

Oggi vi porto a Lecchiore, quindi poco fuori la Valle Argentina, nel Comune di Dolcedo, a circa 300 mt s.l.m. del territorio imperiese.

In realtà, però, non vi farò visitare il paese ma un luogo ben preciso che è correlato ad un altro luogo della mia Valle. Se vi ricordate, tempo fa, vi parlai di un massacro avvenuto nei pressi del Santuario della Madonna dell’Acquasanta di Montalto QUI e oggi vi farò conoscere il Santuario dell’Acquasanta di Lecchiore.

Sono entrambi legati al culto delle acque e, come vi raccontai in quest’altro articolo QUI l’acqua, da sempre, è stata venerata e riconosciuta come Madre, nelle mie zone, fin dai tempi più antichi. Una Madre che, come la Terra, permetteva nutrimento e purificazione agli esseri viventi.

Ma torniamo al Santuario di Lecchiore, uno splendido edificio religioso, nei pressi di Rio dei Boschi, nonché vicino ad un antico Mulino.

Il suo portone blu spicca tra la natura dai colori tenui dell’inverno (stagione in cui ho scattato queste immagini).

Nonostante l’umidità percepibile si sente un’atmosfera unica e magica.

Il portico invita e meravigliosi affreschi si lasciano ammirare. Dal di fuori, i muri e le colonne, mostrano un bel colore rosa ma, all’interno, il soffitto incanta.

Sopra al portone si può notare la statuetta di una Madonnina e, ai fianchi dell’alto ingresso, due finestre con le sbarre mi permettono di ammirare l’interno di questa Chiesa.

L’abside e l’altare sono illuminati dal sole e il pavimento, a mattonelle bianche e nere, pare davvero antico.

Anche il soffitto interno è totalmente dipinto e stupendo.

Noto, laggiù in fondo, una Madonna che indossa un vestito prezioso e accanto a lei c’è un bambino.

Grazie all’umidità di cui vi ho accennato poc’anzi, questa zona si presta a scampagnate estive, poiché rimane molto fresca e il verde che la circonda è intenso e vivace.

Ricopre i sentieri, le pietre e i gradini che circondano il Santuario.

Sono diversi infatti i trekking che si possono percorrere partendo da qui e sono tutti segnalati.

Leggendo questi cartelli giro attorno alla Chiesa che è tutta in pietra e mi rendo conto che rimane appoggiata ad una roccia.

Verso Ovest, invece, ha attaccata a sé una breve scala e una specie di piccolo ponte che riporta al piano superiore della Chiesa.

Proprio qui, vicino a questa scalinata, una cappelletta protegge un’altra statua mariana, ben più grossa di quella sotto al portico.

Si tratta di una bellissima Madonna bianca che tiene in braccio il Bambin Gesù. Attorno a lei sono dipinte tante stelle e sulla sua testa spicca, grande e accogliente, il simbolo della Capasanta chiamata anche Conchiglia San Giacomo.

Si tratta di una figura usata molto nel culto Cristiano per rappresentare il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela ma anche la Dea Venere, la fertilità, la rinascita e la buona sorte.

Si legge una targa: “la vera pace si trova sotto il vessillo di Maria o Santa Vergine pregate per noi“.

Ma non è l’unica targa che si può notare venendo a questo Santuario. Proprio attaccate alle sue pareti, altre due incisioni mi fanno sorridere.

La prima vieta la sosta ai quadrupedi! Santa Topa! Ho anch’io quattro zampe! Non posso fermarmi troppo! E la seconda invece, giustamente, invita con un termine ben preciso a non sporcare il sacro luogo.

Vabbé… per sicurezza mi conviene andare, mi godo un sorso di acqua fresca dalla fontanella che c’è qui e scappo!

Tanto, lo sapete… devo sempre correre in tana per scrivere nuovi articoli per voi! Alla prossima quindi Topi! Un affettuoso “Squit!”!

6 pensieri riguardo “Al Santuario dell’Acquasanta di Lecchiore

  1. Grazie di queste belle pillole del nostro territorio. Sono piccoli tesori che purtroppo spesso dimentichiamo. Lei ci fa ricordare di prendere la strada delle valli e andare a goderci questi luoghi a disposizione di tutti.

  2. Il Santuario è meraviglioso, così semplice ma con quelle ricche e raffinate decorazioni. E la cappelletta è un piccolo gioiello che custodisce anche quelle targhe che sono memoria di una vita antica che popolava questi luoghi. Grazie di questa bella passeggiata, un bacione!

  3. Cappella e luoghi particolarmente incantevoli; diciamo la verità quando c’è l’acqua che scorre, o in contemplazione il panorama si fa più interessante.
    “Vietato lordare” è proprio simpatico

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