Al Ponte du Nuscu

Oggi, Topi cari, vi porto a vedere un altro piccolo ma meraviglioso ponte della mia Valle, che unisce il sentiero che da Grattino arriva fino ad Agaggio Superiore.

Si tratta di un sentiero semplice e breve che tutti possono percorrere ma fate attenzione ai due cagnoni liberi a inizio cammino. Ai Topini come me non dicono niente ma ai vostri amici a quattro zampe potrebbero invece cantargliene due.

La meta è un ponte davvero particolare, antico, in pietra, immerso in un fitto bosco dell’entroterra. Un bosco ghiacciato nella stagione invernale, poiché il sole, a fatica, giunge tardi ad attraversare i rami di quegli alti alberi uniti tra loro, anche se spogli adesso.

Questo ponte, che attraversa il limpido Rio Boetto, si chiama ponte “Du Nuscu” ma non chiedetemi cosa voglia dire questo termine perchè, nonostante il mio informarmi, non sono riuscita ad arrivare ad una logica traduzione.

L’unica definizione plausibile è quella che indicherebbe il soprannome di chi lo ha realizzato o, per meglio dire, forse, ripristinato, poiché si tratta di una costruzione davvero molto antica.

Chissà se qualche buon Topo ha voglia di darmi delucidazioni… sarei lieta di ascoltare.

Tra Castagni e Roverelle, se ne sta lì, da solo, cullato dai suoni della Natura come quelli delle cascatelle e degli spruzzi che il rio compie. Ovviamente non manca il cinguettio di qualche vivace uccelletto, intrepido, che non teme il gelo.

Vicino alla fiabesca struttura ci sono due edicole.

Una dedicata ad una Madonna molto particolare, una Madonna nera, circondata da una nicchia dipinta di blu a imitare il cielo.

L’altra, invece, in ricordo di Giacomo Oliva, che proprio in questi luoghi ha purtroppo perso la vita diversi anni fa.

Si tratta di un piccolo santuario candido, molto carino, con attorno fiori viola dalle grandi foglie. Sono fiori sgargianti, fioriti, nonostante la fredda stagione.

Questa cosa mi intenerisce notando, tutt’attorno a me, una macchia ancora molto spoglia, vestita soltanto di colori tenui e opachi.

Per arrivare sin qui sono scesa dal sentiero che trovo subito prima dell’abitato di Grattino (con il termine “abitato” mi riferisco al nucleo di case più alto del paesello e, da qui, mi reco a “Case Vallone”).

Posso già vedere Agaggio Superiore, in lontananza, con il suo bel punto panoramico.

E’ l’alba ma, nonostante l’oscurità e qualche ramo spoglio a coprirmi la visuale, riconosco la Chiesa e l’Oratorio di San Carlo di fronte a me.

Agaggio appare come adagiato su un morbido cuscino.

Continuando il sentiero, oltre il ponte, posso infatti raggiungere questo borgo ma oggi voglio soffermarmi qui, ammirando le pozze d’acqua cristallina e i grandi massi dove posso sostare per osservare la struttura in pietra anche da sotto.

E’ davvero un luogo meraviglioso, silenzioso e dall’atmosfera unica.

Mi sento totalmente abbracciata da questa Natura incontaminata ed è come essere in un grande nido.

Ogni volta, la mia bella Valle, mi regala nascondigli splendidi. Inimmaginabili. E, la vera avventura, sta proprio nello scovarli!

E a voi Topi? Che effetto fa?

Scommetto che vi piace tantissimo. Ci ritornerò sicuramente ma adesso devo sgattaiolare velocemente in tana perchè ho un mucchio di altri articoli da scrivere per voi!

Vi saluto quindi. Regalo un ultimo sguardo a quest’arco perfetto e vi auguro una splendida giornata!

A presto! La vostra Pigmy.

6 pensieri riguardo “Al Ponte du Nuscu

  1. Bellissima gita come sempre, quel ponte mi ricorda il nostro amico Roberto, di Bologna, che ne è da sempre un appassionato. Un abbraccio, Pigmy!

      1. Roberto lo dovrei incontrare fra un mesetto e glielo proporrò, ora che è in pensione il tempo non gli mancherà di certo. Ti abbraccio forte!

  2. Dico che è una meraviglia! Il piccolo ponte un gioiello che non ha nessun impatto sulla natura circostante. Impreziosisce il paesaggio, si mimetizza beandosi della solitudine: il ruscello gli fa da compagnia…

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