Sulla vetta di Cima Donzella e Monte Bussana

Cari Topi, oggi vi porto a camminare in cresta, copritevi bene le orecchie che qui, quando il vento soffia, non risparmia nessuno.

Con le nostre zampette andremo a toccare le vette di due monti che circondano il cuore della Valle Argentina, facendo parte della Catena Montuosa del Saccarello, dando così, per noi, le spalle alla Valle Arroscia.

Vi parlo di Cima Donzella e Monte Bussana.

Nell’immagine qui sopra vedete il Passo della Mezzaluna a forma di conca. A sinistra della foto è dove andremo noi, oggi.

E’ l’alba e il profilo di questi monti si staglia contro il color pastello del cielo, un po’ rosa, un po’ giallo e un po’ arancione.

Verso Est, ossia verso Rezzo, il lato dal quale saliremo, tutto sembra dorato.

Vi porterò a fare una camminata adatta a tutti. Certo, per raggiungere la vetta di Cima Donzella servirà salire ma, partendo da dove vi consiglio, sarà più breve e dolce. Non dovete lasciare la topomobile alla Mezzaluna. Dovete continuare fino ad arrivare al versante del Donzella che, appunto, si affaccia su Rezzo.

Sono le 7 del mattino e un Capriolo, già arzillo, mi attraversa la strada, poi si ferma a guardarmi.

E’ dorato anche lui e si mimetizza benissimo con il territorio.

Cima Donzella, alta 1549 mt (anche se alcuni siti la danno a 1636) assieme al Monte Arborea, forma la conca del Passo e il Monte Bussana, 1701 mt, subito dietro, la collega ad uno dei Monti più alti della mia Valle, ossia il Monte Monega 1887 mt.

Il versante che vedete nella foto qui sopra è il versante del Passo che sconsiglio. Solo gli impavidi lo affrontano, è davvero arduo. In pratica, salirete da dietro.

Da qui, il panorama è splendido. Posso vedere tutta la Valle fino al mare, anche se spesso le nuvole impediscono al panorama di mostrarsi, ma sono meravigliose anche loro non trovate? Sembrano una distesa di morbido cotone.

Sono nuvole compatte, che abbracciano le rocce e talvolta le ricoprono del tutto.

Il mondo diventa bianco.

Non preoccupatevi se doveste assistere a questo fenomeno, solitamente, col passare del tempo, dopo un po’ se ne vanno lasciando spazio allo splendore di cui vi parlavo.

Eccolo qui, sembra di essere in un sogno.

Lentamente le nubi arretrano e il cuore della Valle si mostra.

Poi si inizia a distinguere monti, boschi e paesi. Di fronte a me il Toraggio, il Pietravecchia e il Grai limitano la Valle Argentina dal lato opposto. Si può vedere anche il mare che, nelle belle giornate, brilla come una tavola d’argento.

In questo periodo autunnale è anche bello godersi le tinte che le foglie regalano, colorando il territorio di toni caldi.

La pace regna sovrana e non sarà difficile vedere anche qualche creatura a quattro zampe.

Se si evitano urla e grida, affacciandosi verso le pendici dei monti sui quali stiamo camminando, si potranno ammirare Cinghiali, Caprioli e Camosci intenti a brucare o a godersi la prima tiepida luce del giorno.

Ma gli incontri più belli si fanno con i volatili che sorvolano quelle cime in cerca di cibo.

Aquile reale, Albanelle, Gheppi, Falchi ma anche Bianconi e Grifoni, questi ultimi due solo durante la bella stagione, si mostreranno a voi e voleranno proprio alla vostra altezza.

Al di sotto, invece, nella zona più boschiva, al limite della macchia, amano starsene più nascosti tra Noccioli e Conifere: Nocciolaie, Ghiandaie, Picchi e Cince.

Avendo però la possibilità di ammirare un territorio molto vasto (vi consiglio i binocoli assolutamente) i Rapaci più grandi che abitano la mia Valle, si possono notare anche mentre si riposano, appollaiandosi su qualche sperone roccioso.

Riuscite a vederla, nell’immagine qui sopra, l’Aquila reale baciata dal sole?

E’ davvero uno spettacolo starsene qui, quanto mondo si può osservare! Quanta bellezza! Non mi stancherò mai di dirlo.

In questo mese di ottobre, al mattino presto, ci sono 5° ma il vento è forte e freddo, penetra nelle ossa e sembra di percepire ancor meno gradi. Vi consiglio di vestirvi a cipolla perchè più tardi, al levarsi del sole, se l’aria si placa, avrete caldo.

Non è una camminata lunghissima, a meno che non vogliate raggiungere anche le altre vette ma starete lì molto tempo se vi porterete la macchina fotografica, ne sono sicura.

Ora però devo salutarvi, è da tanto che non scrivo su questo blog e ho davvero molte cose da raccontarvi, quindi vi lascio e vado a preparare un altro post.

Un affettuoso “Squit!” a tutti voi.

10 pensieri riguardo “Sulla vetta di Cima Donzella e Monte Bussana

  1. V. G. M. G.

    Grazie per aver ripreso a scrivere. Foto stupende Buona preparazione alla festa di Ognissanti. Un saluto e una preghiera. P. Stefano Gazzano

  2. Ciao Pigmy, che bello ritrovarti dopo tanto tempo! E che bella gita, con te si scopre sempre qualche piccola, grande meraviglia!

      1. Ora però non facciamo passare troppo tempo per risentirci! Topobacioni!

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