Vita vera: Triora-Realdo 1954

Cari topi, siamo nell’anno 1954 e siamo, come sempre, nella mia Valle. Grazie a Zemiafilm (una unità di produzione di video-documenti con particolare attenzione alle realtà locali e ai contesti trascurati dai media -vi posto qui il loro indirizzo del blog zemiafilm.wordpress.com-), che ha postato su YouTube questo particolare video, possiamo vedere come vivevano i nostri nonni in un periodo cruciale della loro vita. Il Dopoguerra. La rinascita.

E il filmato che vi metto qui sotto è proprio una ripresa di quella che era una strada, un sentiero in mezzo ai monti, percorso per andare dal paese di Triora, o di Molini di Triora, in quello di Realdo. Si passava da Loreto, si passava anche “dal Pin”, come diciamo noi, un punto panoramico bellissimo. E credetemi, a piedi, non è per niente breve come tragitto!

Come già vi avevo accennato in questo mio post – Sir-Realdo – erano in tanti a spostarsi, spesso anche a piedi, per andare a lavorare in altri paesi nei dintorni. Donne e uomini, non c’era differenza.

In questo video si capisce chiaramente la vita lavorativa di un tempo. Il pastore, il contadino, le donne che cucivano sedute in una piccola corte e quel camminare che pareva non esser mai una fatica.

E guardate gli abiti, i cappelli, i foulards delle signore tipici di un tempo che noi chiamiamo, i “mandiji pà teista”.

I muli che s’inerpicano, stracarichi di roba, alcune case che esistono ancora, le braccia che lavorano, i furgoni d’altri tempi. I bimbi che giocano (la più piccolina, tra l’altro, fa una tenerezza incredibile) e che avvisano, tutti i lavoratori. Piccole vedette. “Presto! Presto! Sta arrivando qualcuno!”.

A segnalarmi l’esistenza di questo video è stato il signor Silvano, anch’esso amante della Valle Argentina come me, e lo ha fatto per due motivi: uno per far conoscere anche a tutti voi una parte di questi luoghi meravigliosi e i suoi abitanti e l’altro perché, questo video, fa parte di un progetto nato tra Zemiafilm e il Parco delle Alpi Liguri. Un progetto importante nel quale si cercano altri video, o filmati d’epoca come questi, per poter segnalare, esaltare e soprattutto ricordare, quello che non deve andare perduto, come la bellezza di posti spesso sconosciuti o una vita passata che troppe volte tendiamo a scordare.

A me non rimane altro che augurarvi la buona visione di quello che è, a parer mio, un documento eccezionale e reale e anche una meravigliosa passeggiata.

L’unica cosa, se posso dirlo, la colonna sonora, è un’opinione prettamente personale ma esalta poco il contenuto visivo. Ecco, l’ho detto.

Un bacio a tutti quanti. A quelli di adesso e a quelli di ieri.

M.

11 pensieri riguardo “Vita vera: Triora-Realdo 1954

    1. Esatto Miss, proprio così, come diceva anche Stravagaria. Il video però è proprio bello, sono contenta ti sia piaciuto così come il progetto che lo considero davvero importante. Un bacione a te.

    1. Mi sembrava, sapendo che in fondo hai un cuore tenero… Belli vero? Sono tenerissimi. Pensa che oggi potrebbero essere gli amici dei miei genitori. Ossia persone di circa sessant’anni.

  1. Hai ragione ” Topina “.I bambini sono la presenza che colpisce di più in questo video .La loro presenza così numerosa in mezzo a quei vicoli è pura poesia.Purtroppo poi, anni di scelte politiche scellerate ,hanno fatto si che questi paesini si spopolassero ,con le conseguenze nefaste che oggi tutti noi vediamo.
    Un caro saluto.
    Silvano

    1. Si Silvano, i bambini sono la parte del video che più mi ha colpito. La loro enfasi, la loro gioia, le loro corse… Vederli liberi di poter giocare. Ma è tutto bello questo video, grazie per la segnalazione! Un caro saluto anche a te.

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