Don Aldo Caprile – l’ultima sigaretta

Ritorno a parlare con piacere di Don Aldo Caprile, come già avevo fatto in questo post https://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/2012/10/04/strada-don-aldo-caprile-e-il-santuario-della-madonna-della-neve/ perché per la Valle Argentina, e soprattutto per l’abitato di Badalucco, è stata una presenza preziosa, ancora oggi ricordata con affetto e decisiva per molti aspetti del paese. Nonostante la grande umiltà che lo distingueva, Don Aldo è … Continua a leggere Don Aldo Caprile – l’ultima sigaretta

Il Corvo Imperiale – sentinella intelligente

Un giorno mi trovavo in zone impervie della Valle Argentina. Passeggiavo quasi in mezzo alla nebbia che di tanto in tanto lasciava spazio a un sole tiepido che carezzava col suol calore il mio pelo. Me ne stavo lì a rimirare lo spettacolo di Madre Natura quando all'improvviso vidi un gran numero di Corvi Imperiali … Continua a leggere Il Corvo Imperiale – sentinella intelligente

Ad Arma di Taggia, la morte sospetta di Tranquillo

Era il 25 agosto del 1962 quando nella pacifica cittadina di Arma di Taggia, primo paese della Valle Argentina, affacciato sul mare, accadde un fatto che scosse tutti gli abitanti e lasciò perplessa l’Italia intera. Purtroppo, anche nella mia Valle, sono accadute cose molto spiacevoli e questa storia, realmente successa, non è a lieto fine … Continua a leggere Ad Arma di Taggia, la morte sospetta di Tranquillo

Antiche presenze in Valle Argentina

Qualche tempo fa mi trovai da sola nelle zone impervie dell’Alta Valle Argentina, lassù dove pochi osano arrivare, in luoghi incontaminati in cui la Liguria si confonde col Piemonte. Col fiato corto, salii e salii, quando a un certo punto vidi sul sentiero qualcosa che attirò la mia attenzione. Sembrava un rametto come tanti, ma … Continua a leggere Antiche presenze in Valle Argentina

Le Fate lavandaie

Topi, guardate che oggi ve ne racconto una niente male, sono andata a scovare per voi una leggenda che sembra appartenere alla credenza popolare ligure, così come di altri popoli. Lo so che è una storia da brividi, ma sentite qua. L’entroterra ligure, fatto di monti a picco sul mare, è bagnato da numerosi corsi … Continua a leggere Le Fate lavandaie

Il Capriolo: la sua vita è quella di tutta la natura

Osservato con attenzione da molti popoli e da altrettanto tempo, il Capriolo (Capreolus capreolus) è un animale che vive anche in Valle Argentina, quindi ho intenzione di presentarvelo, miei convallesi! Per farlo, pur sapendo molte cose su di lui con il quale mi fermo spesso a chiacchierare presso Monte Frontè (è introverso, ma di me … Continua a leggere Il Capriolo: la sua vita è quella di tutta la natura

Le uova di Maga Gemma e la rinascita primaverile

Una sera di queste me ne stavo allegramente nella mia tana ad armeggiare con pennelli e nastrini di ogni sorta, in preda a uno dei miei momenti creativi. Mi ero completamente scordata che fosse quasi ora di cena, intenta com'ero a canticchiare, colorare e decorare quando ho sentito bussare alla porta. Coi baffi sporchi di … Continua a leggere Le uova di Maga Gemma e la rinascita primaverile

Quando cade un albero

Sento già i vostri lamenti di tristezza, state bravi per favore, che questo non è un post drammatico, tutt'altro. Ho da dirvi delle cose molto importanti e non hanno niente a che vedere con frasi strappalacrime o commenti di disperazione. Siate allegri, suvvia! Quando un albero cade per cause naturali, siano esse una valanga, il … Continua a leggere Quando cade un albero

Il divino nella Vite, nell’Uva e la Vendemmia

Topi cari, l'estate ci abbandona e i suoi colori sgargianti si spengono per lasciare posto a tinte più scure. In tutta la Valle e le sue zone limitrofe le aree collinari sono cariche degli acini succosi e tondi dell'Uva, uno dei frutti autunnali per eccellenza. Com'era divertente, quando ero topina, schiacciarli con le zampe per … Continua a leggere Il divino nella Vite, nell’Uva e la Vendemmia

A se crede d’esse bèla…

Se crede d'esse bèla, l'è suzza cuma a morte, coi denti chi ghe sciorte, nisciun sa vò maià. E cicche, cicche, ciumbalalà, ciumbalalà, ciumbalalà, - e cicche, cicche, ciumbalalà, ciumbalallerolerolà. Se crede d'esse rica, dui erburi d'uriva, ciantai in sci 'na riva, nisciun si vò ramà. E cicche, cicche, ciumbalalà, ciumbalalà, ciumbalalà - e cicche, … Continua a leggere A se crede d’esse bèla…